L'obiettivo del recupero in via giudiziale è quello di recuperare il credito residuo attraverso l'intervento del tribunale. Il processo di recupero giudiziale può durare mesi e talvolta anni. I fattori decisivi sono 2: la solvibilità della società e la decisione del tribunale (pagamento integrale, pagamento parziale o mancato pagamento).

Viene avviato un procedimento di recupero in via giudiziale quando:

  • il recupero amichevole ha avuto esito negativo e October ha intrapreso azioni legali nei confronti della società;
  • la società è interessata da procedura di insolvenza.

Chi è incaricato del recupero giudiziale?

 Il team di recupero di October (2 persone in Francia, 1 in Spagna, 1 in Italia e 1 in Olanda), insieme a un partner esterno locale, gestisce il processo di recupero giudiziale. Entrambi i team lavorano a stretto contatto con le parti interessate (curatore, avvocati, ecc.) e seguono costantemente il processo. Il team di recupero October provvede anche ad aggiornare la pagina di attività dei progetti in default, fornendo ai prestatori informazioni sul motivo del default e sulle azioni di recupero intraprese. Ogni volta che un nuovo aggiornamento viene pubblicato, i prestatori interessati ricevono una notifica via email.

Contenzioso

Nel caso la procedura di recupero amichevole non vada a buon fine, October può decidere di intraprendere azioni legali nei confronti della società per recuperare il credito residuo. Ciò avviene di solito con il supporto di un partner di recupero esterno. Di seguito presentiamo una panoramica delle diverse procedure attuate in Italia, Francia e Spagna.

1. 🇮🇹Italia

  • Il primo passo è l’invio alla società di una lettera con avviso di inadempienza a mezzo raccomandata.
  • In assenza di una reazione da parte della società, October può effettuare un Ricorso per decreto ingiuntivo presentando una richiesta al tribunale. Una volta che il tribunale accetta la richiesta di decreto ingiuntivo, la società viene notificata dal creditore e ha 40 giorni di tempo per contestare la richiesta. In caso di mancata contestazione, October può chiedere al giudice una conferma del decreto, dopodiché può essere richiesto un Atto di precetto. A seconda della regione, la conferma del decreto ingiuntivo da parte del tribunale può richiedere da 1 a 9 mesi.
  • L’azione seguente è la richiesta di un Atto di precetto. Un Atto di precetto può essere emesso quando un creditore è in possesso di un decreto ingiuntivo. Se il cliente non paga entro 10 giorni dalla notifica, un ufficiale giudiziario può essere incaricato di sequestrare tutti i beni del debitore, i quali devono essere venduti attraverso un'offerta pubblica per rimborsare il creditore. Questa procedura può durare diversi mesi.
  • Istanza di Fallimento: è anche possibile per un creditore presentare una richiesta immediata di fallimento nei confronti del debitore. La richiesta immediata di fallimento costituisce il punto di partenza di una procedura di insolvenza, di cui parleremo più avanti.

2. 🇫🇷Francia

Le azioni legali che possono essere intraprese da October nei confronti delle imprese francesi sono le seguenti:

  • Un'ingiunzione formale di pagamento,
  • Una sentenza del Tribunale Commerciale, che può essere accettata o respinta da un giudice. Se il giudice si pronuncia a favore dei prestatori, dopo la sentenza viene la società dispone di un mese per presentare ricorso. Al termine di questo periodo, l'ufficiale giudiziario renderà esecutiva la sentenza:
  • inviando un avviso formale alla società, richiedendo il pagamento;
  • confiscando i crediti dell’impresa;
  • Immobilizzare i beni della società e vendendoli all’asta al fine di ottenere il rimborso.

Se a seguito di queste azioni il credito non dovesse essere recuperato, l'ufficiale giudiziario può decidere avviare una procedura di liquidazione giudiziaria. Tutte le attività dell’impresa sono quindi liquidate per rimborsare i debiti.

3. 🇪🇸Spagna

In Spagna, il team di recupero segue il processo seguente:

  • Invio di una lettera di messa in mora per reclamare il debito residuo, inviata alla società per lettera raccomandata.
  • In assenza di reazione da parte della società, il team di recupero registra l'inadempienza sull'ASNEF. ASNEF è l'acronimo di Associación Nacional de Establecimientos Financieros de Crédito (Associazione nazionale degli istituti di credito finanziario) ed è il più ampio registro per le inadempienze in Spagna. L'iscrizione nel registro può rendere più difficile per una società ottenere un nuovo prestito.
  • Il passo successivo consiste nel notificare alla società la risoluzione anticipata del contratto di finanziamento e richiedere il rimborso completo del capitale e degli interessi in essere.
  • Se le azioni precedenti non hanno esito positivo, l’opzione successiva è intentare un'azione legale presso il Tribunale di Commercio. Dopo aver esaminato il caso, il giudice avrà due opzioni:
  • Indire un processo per risolvere la controversia. Si tratta di un processo lungo che può durare diversi mesi.
  • Dichiarare l'esecutorietà dell’ingiunzione di pagamento. In questo caso, il giudice riconosce il debito e ne ordina il pagamento, pignorando i beni del debitore.

Procedure di insolvenza

 Esistono diverse procedure di insolvenza e la loro applicazione dipende dalla situazione finanziaria e operativa, nonché dal paese di origine. Le imprese in difficoltà possono avviare volontariamente una procedura di insolvenza, nominando un amministratore esterno. In alternativa, la procedura può essere avviata su iniziativa di uno o più creditori oppure dal tribunale. Durante la procedura di insolvenza, i rimborsi sono congelati e l'amministratore prende il controllo dei conti e delle spese dell’impresa. 

Di seguito sono descritte in dettaglio le fasi delle procedure di insolvenza nei diversi paesi in cui October opera.

1. 🇮🇹Italia

In Italia la legge prevede procedure di insolvenza e di fallimento.

  • Procedure di insolvenza:
  • Concordato preventivo: procedura che consente a un'impresa in difficoltà finanziaria di proporre un piano di ristrutturazione dei propri debiti. Il debitore avvia la procedura presentando ricorso al Tribunale Fallimentare, con una proposta di piano certificata da una perizia che ne conferma la fattibilità e la veridicità dei dati contabili. Se il Tribunale Fallimentare accoglie la richiesta di concordato preventivo, viene nominato un giudice di incaricato di supervisionare il procedimento, nonché un commissario giudiziale. Il procedimento deve concludersi entro sei mesi dalla data di deposito dell'istanza. Questo periodo può essere prorogato dal tribunale fallimentare per altri due mesi. Una volta che il piano è stato approvato dai creditori e dal Tribunale Fallimentare, è vincolante e deve essere eseguito.
  • Accordi di ristrutturazione dei crediti: questa procedura è prevista dalla legge sull’insolvenza ma gli accordi hanno luogo al di fuori del Tribunale. L'accordo tra la società e i suoi creditori (accettato da almeno il 60% dei creditori) mira a ristrutturare i debiti della società. Il debitore può richiedere una moratoria durante la negoziazione di un accordo di ristrutturazione del debito e deve depositare gli atti presso il Tribunale competente. Il debitore deve fornire una perizia che attesti la propria capacità di rimborsare integralmente i creditori rimanenti, i quali altrimenti possono contestare l'accordo dinanzi al tribunale fallimentare, richiedendo la garanzia che i loro crediti saranno rimborsati normalmente. Non esiste un termine fisso per questo tipo di procedura, in quanto la durata dipende dalla durata delle trattative con i creditori.
  • Piani di risanamento attestati: anche in questo caso, la procedura è definita dalla legge sull’insolvenza, ma è gestita al di fuori del tribunale. La procedura ha lo scopo di consentire la ristrutturazione dei debiti della società per assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria, senza l'intervento del Tribunale. Questo tipo di accordo si basa su un piano elaborato dall'impresa. La procedura si conclude con l'attuazione del contenuto della perizia e la piena attuazione delle azioni contenute nel piano di risanamento attestato.
  • Procedura di Fallimento: viene avviata quando la società è considerata insolvente, ossia non è più in grado di far fronte ai propri obblighi e di rimborsare regolarmente i propri creditori. La procedura viene avviata con ordinanza del tribunale fallimentare ed è supervisionata da un curatore fallimentare, da un giudice delegato e da un comitato che rappresenta tutti i creditori. Il curatore dispone di 60 giorni dalla data d'inventario per consegnare il piano di liquidazione proposto. La procedura fallimentare può durare diversi anni. Il curatore fallimentare ha il compito di liquidare tutti i beni della società e distribuire il ricavato ai creditori affinché la procedura si concluda formalmente. 

2. 🇫🇷Francia

In Francia esistono tre diverse procedure di insolvenza, a seconda del livello di solvibilità dell'impresa.

  • Procédure de Sauvegarde (Procedura di salvaguardia): ha inizio prima della sospensione dei pagamenti. Essa mira a ristrutturare l'impresa in difficoltà finanziaria per mantenere l'attività economica, mantenere i posti di lavoro e risanare i debiti. Questa procedura preventiva porta generalmente all'elaborazione di un piano di continuità.
  • Redressement Judiciaire (procedura simile al Concordato): deve essere attuata da qualsiasi società francese in sospensione dei pagamenti il cui recupero venga ritenuto possibile. Analogamente alla procedura di salvaguardia, essa consente all'impresa di continuare la propria attività e di mantenere i posti di lavoro.
  • Liquidation Judiciaire (liquidazione): la procedura di liquidazione è intesa a porre fine all'attività dell'impresa o a liquidare i beni del debitore mediante una cessione globale o separata dei suoi diritti e dei suoi beni.

Queste procedure hanno inizio con un periodo di osservazione di sei mesi in cui l'amministratore, insieme alla società, redige una relazione economica, sociale e ambientale dell'impresa e prepara un piano di risanamento in funzione delle delle risorse finanziarie disponibili. Se necessario, questo periodo di osservazione può essere rinnovato due volte dal Tribunale.

L’esito di queste procedure può essere duplice:

  • la definizione di un piano di continuità che ridefinisca il debito dei finanziatori,
  • La liquidazione della società. L’attività dell'impresa non è redditizia, perciò tutti i suoi attivi vengono liquidati. Il ricavato della vendita dei beni viene utilizzato per rimborsare i creditori, in base alla loro priorità*.

3. 🇪🇸Spagna

In Spagna, la legge sull'insolvenza prevede due procedure diverse:

  • Preconcurso de acreedores (pre-concordato): la società può chiedere al Tribunale del Commercio un periodo di protezione di tre mesi per avviare trattative amichevoli con i suoi creditori e definire un piano di continuità, così da mantenere l'attività commerciale e adempiere ai propri obblighi. Se l'impresa non presenta un piano di continuità o questo non è accettato all'unanimità dai creditori, l'impresa ha un mese di tempo prima di avviare la procedura di concordato.
  • Concurso de acreedores (concordato): contrariamente alla fase precedente, questa procedura è ha luogo sotto la supervisione di un giudice. Il giudice nomina un amministratore per gestire l'azienda, determinarne la redditività, consentirle di continuare la sua attività e individuare le modalità tornare solvibile. Al termine della procedura ci sono due possibili risultati:
  • Accordo: la società è considerata solvibile. Il giudice può decidere di annullare parte del debito della società o di ritardare i pagamenti per consentire all'impresa di rimborsare parte dei suoi debiti, secondo un piano di rimborso concordato dalle parti interessate. 
  • Liquidazione: l’attività dell'impresa non è redditizia e tutti i suoi attivi vengono liquidati. Il ricavato della vendita dei beni viene utilizzato per rimborsare i creditori, in base alla loro priorità*.

4. 🇳🇱Paesi Bassi

Anche nei Paesi Bassi, la legge una serie di procedure giudiziali in caso di incapacità di un’impresa di rimborsare il proprio debito.

  • Sospensione dei pagamenti (Surseance van Betaling): l’impresa può, in modo proattivo o a seguito di una procedura fallimentare, dichiarare al tribunale la propria incapacità di rimborsare i creditori. L’impresa chiederà quindi la sospensione dei pagamenti; se il giudice accoglie la richiesta la società viene posta sotto la supervisione di un amministratore. Durante la sospensione dei pagamenti la società ha il tempo di regolarizzare la propria situazione e raggiungere un accordo con i suoi creditori relativamente a un nuovo piano di rimborso o al rimborso parziale del debito. Una volta raggiunto un accordo, l’impresa riprende la propria attività rispettando l'accordo e il periodo di sospensione termina.
  • Fallimento: October o un altro creditore (fornitori, amministrazione fiscale, ecc.) ha la possibilità di presentare istanza di fallimento nei confronti di una società quando questa non sia più in grado di rimborsare i propri debiti. Il giudice deve determinare la legittimità della richiesta. La richiesta di istanza di fallimento è considerata legittima se presentata da almeno due creditori. Se il giudice accoglie la richiesta, la società sarà dichiarata fallito e un curatore sarà incaricato di liquidarne i beni per rimborsare i creditori*. Il giudice può respingere l’istanza di fallimento. October dovrà poi trovare una strada alternativa per recuperare il credito.

*Nota importante: i rimborsi ai creditori sono condizionati da diversi fattori, tra i quali il loro ordine di priorità. I primi a essere rimborsati sono i dipendenti, poi lo Stato, poi i creditori garantiti e infine i creditori non garantiti (tra i quali i prestatori October). 

Qual è il ruolo di October nel recupero giudiziale?

Nell’ambito di una procedura di recupero in via giudiziale, October mette in atto tutte le azioni necessarie per difendere il credito dei prestatori dichiarandolo all’amministratore. Quando una società è dichiarata insolvente, tutti i creditori devono dichiarare il loro credito nei confronti del curatore per essere presi in considerazione nell'esito della procedura di insolvenza.  

Per facilitare la procedura, October dichiara il credito residuo a nome dei prestatori, conformemente al contratto di prestito firmato all'inizio del progetto. Inoltre, October si fa carico dei relativi costi.

Contatto con l'amministratore: Ottobre è costantemente in contatto con l'amministratore per assicurarsi che il credito residuo sia stato preso in considerazione. L'amministratore fornisce tutte le informazioni relative alle fasi della procedura di insolvenza e stabilisce le date di aggiornamento sull’avanzamento della procedura stessa.

Riservatezza degli aggiornamenti di recupero 

Le informazioni sulle procedure di recupero sono riservate e destinate esclusivamente ai prestatori interessati.

Le procedure di recupero giudiziale si basano sui principi del giusto processo, della razionalità e dell'equità nei dibattiti. Se i prestatori dovessero rilasciare dichiarazioni diffamatorie, contrarie al principio della presunzione di innocenza o denigratorie nei confronti della società, questa potrebbe rivalersi contro di loro di fronte a un tribunale. Più in generale, tutte le informazioni diffuse pubblicamente dai prestatori potrebbero essere utilizzate dalla parte avversa durante la procedura. Non è vietato discutere di questi argomenti, ma è indispensabile rimanere fattuali e moderati nell’esprimere i propri giudizi.  

Did this answer your question?